Al XIX Congresso Nazionale della UIL svoltosi a Padova, l’Intelligenza Artificiale e il suo impatto sull’occupazione sono stati i temi centrali del dibattito guidato dal Segretario Generale Pierpaolo Bombardieri.
Il sindacato ha lanciato un messaggio chiaro: l’aumento di produttività generato dalle nuove tecnologie deve tradursi in salari più alti, maggiore formazione e in una riduzione dell’orario a parità di retribuzione. Il principio cardine è semplice: se le macchine producono di più, i lavoratori devono poter lavorare meno e vivere meglio.
La UIL ha presentato un documento programmatico basato su dieci proposte concrete per governare la transizione digitale ed evitare che il mercato sia l’unico arbitro del cambiamento. Tra i punti principali emergono:
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Controllo umano e trasparenza: garanzia di controllo sulle decisioni automatizzate degli algoritmi, limiti al monitoraggio digitale e contrasto ai rischi di sorveglianza e discriminazione nei luoghi di lavoro.
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Formazione continua: investimenti nelle competenze tecnologiche dei lavoratori da svolgersi direttamente durante l’orario di lavoro.
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Fondo nazionale e politiche industriali: istituzione di un Fondo per la transizione e vincolo degli incentivi pubblici solo a quelle aziende che utilizzano l’IA per creare occupazione di qualità e rispettare i diritti delle persone.
Durante il Congresso sono stati rivendicati anche importanti risultati economici, come la detassazione al 5% degli aumenti contrattuali (con l’impegno del Governo a prorogarla per il biennio 2027-2028) che tutela i redditi sotto i 35.000 euro e i lavoratori più fragili. Sul tavolo restano infine le grandi sfide della rappresentanza: la UIL accelera per un nuovo accordo interconfederale con le imprese per l’applicazione erga omnes dei contratti e lancia la proposta di un “election day” sindacale per permettere a tutti i lavoratori di votare i propri rappresentanti in un’unica giornata.
La UILM Roma recepisce queste linee guida fondamentali, pronta a declinarle sul territorio per garantire che l’innovazione tecnologica sia sempre governata attraverso regole chiare e la contrattazione, mettendo al centro la dignità e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.










