Le due giornate di trattativa sono state dedicate principalmente all’aggiornamento dell’inquadramento professionale e alla definizione di nuove clausole sulla formazione continua.
Rocco Palombella: “Aggiornare l’inquadramento non è un esercizio teorico, ma un atto dovuto per riconoscere l’evoluzione delle mansioni. Insieme a questo, la formazione deve diventare un diritto esigibile e non un favore, per permettere a tutti i metalmeccanici di rimanere competitivi sul mercato del lavoro. Solo valorizzando le competenze dei lavoratori potremo garantire un futuro all’industria italiana.”
La UILM continua a incalzare la controparte per passare definitivamente alla discussione economica.









