Al 18° Congresso Nazionale della Uilm, l’intervento di Fabrizio Fiorito, Segretario Generale della Uilm Roma ha portato sul palco lo sguardo, i valori e le proposte del nostro territorio, ponendo al centro della discussione una riflessione profonda sul cambiamento tecnologico e la centralità dei lavoratori. Fiorito ha evidenziato che l’Intelligenza Artificiale non deve essere vista come un nemico da combattere, ma come uno strumento da comprendere e governare, soprattutto perché la sua diffusione è rapidissima ed ha già forti impatti sull’occupazione globale, come dimostrano i recenti dati sui licenziamenti in America. Un uso acritico delle nuove tecnologie nei processi aziendali rischia infatti di portare a isolamento decisionale, impoverimento del confronto professionale, riduzione della collaborazione ed erosione delle competenze relazionali tra i lavoratori. Per questo motivo, il ruolo del CCNL diventa centrale: senza il Contratto Collettivo Nazionale non ci sono regole, e senza regole c’è l’anarchia più assoluta; il CCNL rimane lo strumento fondamentale per determinare regole chiare, investire sulla formazione e governare l’impatto dell’I.A. a tutela dell’occupazione. Dobbiamo quindi continuare a crescere nei numeri con passione, senso di responsabilità e vicinanza alle problematiche reali, convinti che a parlare debbano essere sempre i fatti, perché sono le azioni concrete a dire chi siamo, mentre le parole dicono solo chi crediamo di essere.
Un ringraziamento speciale e di cuore va a Rocco Palombella, Segretario Uilm Nazionale, che con questo storico congresso chiude il suo straordinario quarto mandato, dopo aver dato un’identità forte e una guida sicura alla nostra Organizzazione Sindacale.










