ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE DELEGATE FIM FIOM UILM

GENERIAMO CULTURA

Il 10 ottobre scorso, una delegazione della Uilm di Roma ha partecipato all’Assemblea Nazionale delle Delegate Fim Fiom Uilm a Roma, che ha visto un’ampia partecipazione, anche da remoto, di donne e di uomini alla presenza dei Segretari Generali Fim, Fiom e Uilm per dare linfa al progetto “Generiamo Cultura” avviato dalla Commissione Pari Opportunità Fim Fiom Uilm Federmeccanica Assistal, commissione prevista dal Contratto Nazionale.

Il progetto prevede di coinvolgere le aziende metalmeccaniche nell’organizzare all’interno dei propri siti degli eventi informativi e formativi contro le molestie nei luoghi di lavoro e contro la violenza, che si svolgeranno nel mese di novembre, nel quale ricorre la giornata internazionale contro la violenza delle donne.
Durante la sessione sono state illustrate le linee guida e i materiali messi a disposizione per poter svolgere queste attività, dando ampio arbitrio nell’organizzarle.
Dopo l’apertura delle tre componenti della Commissione, che hanno appunto illustrato il progetto e presentato i materiali, ha preso il via il dibattito delle delegate.

Gli interventi della UILM

Katia Fienga – Uilm Vicenza
Katia ha ricordato come già nell’articolo della nostra Costituzione Italiana il lavoro venga definito come un bene giuridico che spetta a tutti senza distinzione di sesso e nel rispetto della dignità umana, e che nella Convenzione di Ginevra le molestie sul luogo di lavoro vengono riconosciute come violazione dei diritti umani e una minaccia alle pari opportunità. Cruciali sono le attività di prevenzione attraverso misure di sensibilizzazione. Conclude ricordando la scrittrice recentemente scomparsa Michela Murgia, che cita: “la parola è il mezzo più sovversivo al mondo”.
Non dobbiamo tacere, non dobbiamo sentirci sbagliate, lo sbagliato è dall’altra parte.
   
Doriana Calendro – Uilm Taranto
Doriana ha sottolineato la problematica del tempo che occorre per svolgere l’attività sindacale per le donne. “Noi siamo donne, lavoratici, madri, mogli, figlie, coloro che fanno più fatica nel conciliare i doveri di casa e lavoro. Siamo anche attiviste, segretarie e coordinatrici sindacali per pura passione, come una missione. Dunque, mi chiedo, anche in prospettiva futura, ma quanto sarebbe bello se la categoria dei metalmeccanici si facesse da apripista come modello per tutte le parti sociali, istituendo in maniera strutturale un monte ore di permessi sindacali dedicato unicamente alla rappresentanza della parità di genere. Per continuare a fare bene e anche meglio di come già facciamo semplicemente perché è arrivato il momento di dare più spazio ai fatti concreti e abbattere tutte quelle discriminazioni che noi stesse denunciamo da anni”.

Ilaria Landi – Uilm Livorno
Nell’intervento Ilaria ha voluto sottolineare l’importanza del fatto che il lavoro del Coordinamento Nazionale trovi una traduzione pratica in tutti i luoghi di lavoro e soprattutto sia di supporto concreto alle donne che si rivolgono alle Rsu per chiedere aiuto in quanto vittime di violenza, molestie o situazioni particolarmente difficoltose.
È importante che trovino ascolto e competenza per essere indirizzate dove possono essere tutelate, a partire dai Centri Antiviolenza e dalla segnalazione al questore di competenza, segnalazione il cui intervento è stato recentemente rafforzato nella proposta di legge per l’ammonimento anche in assenza di reato compiuto (intenzione, atti persecutori, ecc).

Maria Rosaria Castravelli – Uilm Campania
Nel suo intervento Maria Rosaria ha ritenuto importante attirare l’attenzione sulla violenza sui bambini ricordando il caso di Caivano, e quanto i giovani abbiamo un istinto ancora più feroce parlando poi dei casi di Palermo e Milano, per poi ribadire che l’indipendenza della donna parte in primis dall’avere un’occupazione e uno stipendio. Solo così la donna può reagire alla violenza da parte della persona sbagliata. Rafforza poi il concetto sostenendo che è la “conoscenza” renderci liberi da stereotipi e pregiudizi; pertanto, è importante rendersi portatrici sane di una cultura meno sessista, che vede la donna come soggetto da valorizzare e non oggetto a cui fare del male.

Loretta Tani – Uilm Nazionale
Nel presentare tutti i documenti a supporto dell’iniziativa, Loretta ricorda che è importante che questo materiale venga condiviso ma soprattutto che venga consultato, anche quotidianamente se serve, dalle delegate e dai delegati che stanno in prima linea nel fronteggiare questa emergenza, per conoscere e quindi riconoscere la violenza e combatterla. Perché la violenza è un tema che riguarda tutti noi.
L’assise si è conclusa con una tavola rotonda moderata da Rita Querzè, giornalista de “Il corriere della Sera”, che ha posto alcune domande a Rocco Palombella, Michele De Palma, Roberto Benaglia, rispettivamente Segretari generali di Uilm, Fiom, Fim, che hanno presenziato per l’intera durata della riunione ascoltando tutte le delegate intervenute.
Palombella ha allargato il punto di vista della problematica all’intera società e posto l’attenzione in particolare sul pericolo delle ripercussioni delle violenze anche sui minori, parte altrettanto debole e a rischio nelle situazioni di conflitti domestici.
De Palma si è interrogato su come anche lui stesso, in prima persona, possa contribuire, da uomo, a non perpetuare e assecondare certi stereotipi di genere, anche nella sua sfera personale oltre che lavorativa.
Benaglia ha sottolineato come l’assemblea e la contrattazione serva proprio a interpretare le cose da una prospettiva nuova e diversa, in un’ottica di condivisione in cui ciascuno mette a disposizione il suo apporto e il suo impegno nell’interesse di tutti.

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