STATUTO

statuto

Lo Statuto Uilm approvato dal 13° Congresso Nazionale presso Santa Maria degli Angeli (Assisi) 5 – 7 Giugno  2006 e uniformato allo Statuto Uil.

Statuto UILM

PARTE PRIMA
PARTE SECONDA
PARTE TERZA
PARTE QUARTA

PARTE PRIMA

COSTITUZIONE E FINALTÀ

ART. 1 DENOMINAZIONE, SEDE

La Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (UILM): è l’Organizzazione sindacale, democratica dei
metalmeccanici, aperta alla partecipazione di tutti i lavoratori e lavoratrici della categoria, di
ogni convinzione politica, religiosa e appartenenza etnica, associati per la difesa dei diritti e
dei comuni interessi morali, materiali e di libertà.

La UILM aderisce, tramite il proprio Sindacato Provinciale, in sede locale alla Camera Sindacale
Provinciale; in sede regionale alla Unione Regionale; in sede nazionale alla UIL; ne accetta lo
Statuto conservando per intero la propria autonomia organizzativa ed amministrativa.

La UILM aderisce in sede internazionale alla FISM (Federazione Internazionale Sindacati
Metalmeccanici) e alla FEM (Federazione Europea Metalmeccanici).

La sede nazionale è in Roma presso Corso Trieste n. 36.
La Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici assume negli atti ufficiali la sigla UILM.

ART. 2 SCOPI E COMPITI

La UILM si prefigge di promuovere, nell’ambito della salvaguardia e del rafforzamento dei valori di
libertà e di democrazia sanciti dalla Costituzione Repubblicana, la più ampia partecipazione dei
lavoratori e delle lavoratrici alle scelte aziendali del Paese favorendone l’assunzione di maggiore
responsabilità diretta nei luoghi di lavoro e nella società.

Per il raggiungimento delle suddette finalità, la UILM intende:

a) assicurare la presenza del sindacato in ogni luogo di lavoro;

b) promuovere ogni iniziativa sul piano sociale e sindacale e dell’impegno politico atta al
raggiungimento della piena occupazione;

c) garantire il diritto alla salute ed alla integrità individuale e collettiva dei lavoratori e
lavoratrici attraverso la promozione di una capacità di intervento sull’ambiente e
dell’Organizzazione del Lavoro affinché la difesa della persona si affermi su qualsiasi altro
interesse;

d) portare avanti una politica salariale e contrattuale coerente alle finalità espresse;

e) attivare forme di partecipazione diretta nella organizzazione del lavoro e nella conduzione
della azienda sul piano gestionale;

f) accrescere il livello culturale e professionale dei lavoratori e delle lavoratrici che favorisca
la crescita di pari opportunità in tutti i luoghi di lavoro;

g) tutelare e assistere in tutte le sedi i lavoratori nelle vertenze sindacali e nell’affermazione
dei loro diritti e delle libertà sociali e civili;

h) perseguire l’unità sindacale dei lavoratori quale condizione necessaria per il raggiungimento di
tali obiettivi. In questo ambito la scelta unitaria della UILM si esprime concretamente attraverso
la pratica politica ed operativa con la FIM e la FIOM;

g) attuare un rapporto organizzativo con le associazioni del volontariato sociale e civile e delle
attività “no profit” promovendo iniziative anche dirette. A questo fine la UILM può svolgere tutte
le attività in diretta attuazione degli scopi istituzionali, ivi comprese quelle effettuate verso
pagamenti di corrispettivi specifici da persone iscritte, associate o partecipanti. Tali attività
non si considerano prevalentemente commerciali ed usufruiscono del regime fiscale previsto dalle
leggi. Per questo la UILM si conforma alle seguenti clausole:

” divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili di avanzi di gestione nonché fondi,
riserve di capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione
non siano imposte dalla legge;

” obbligo di devolvere, a norma di legge, il patrimonio dell’Ente in caso di scioglimento per
qualunque causa, ad altra Associazione con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità salvo
che la destinazione non sia imposta dalla legge;

” intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di
morte e non rivalutabilità della stessa.

ART. 3 ADESIONE ALLA UILM

Possono essere iscritti alla UILM tutti i lavoratori e le lavoratrici che prestano la loro opera in
aziende destinate alla produzione e alla lavorazione di metalli ed affini ed alla installazione di
impianti, o comunque appartenenti contrattualmente alla categoria metalmeccanica.
L’iscrizione avviene tramite le strutture del Sindacato Provinciale di categoria, oppure con la
sottoscrizione della delega prevista nei CCNL; il prelievo della tessera UILM ha valore di
accettazione delle norme del presente Statuto e quindi di adesione alla UILM.

ART. 4 DEMOCRAZIA INTERNA

I rapporti interni alla UILM si fondano sui principi della democrazia sindacale e della
partecipazione.

In particolare a ogni iscritto/iscritta sono garantite a tutti i livelli le più ampie libertà di
espressione sulle questioni poste in discussione nel rispetto delle convinzioni politiche e
religiose di ognuno, di elaborazione, di manifestazione del dissenso e di circolazione delle idee
nonché di partecipazione alla determinazione degli indirizzi e delle scelte politiche
dell’Organizzazione.

Tutte le cariche rappresentative sono elettive; le elezioni dovranno svolgersi in base alle norme
contenute nel presente Statuto ed alle norme elettorali emanate dagli organismi competenti e che
dovranno prevedere la possibilità di presentazione di più liste, qualora richiesto da almeno il 20%
dei voti congressuali.

Tutte le decisioni sono adottate a maggioranza semplice nell’ambito degli organismi competenti, ove
non sia diversamente specificato, ed impegnano tutta l’Organizzazione. Le decisioni assunte dagli
organi competenti sono valide se adottate in riunioni regolarmente convocate e costituite. Di
fronte al manifestarsi di eventuali posizioni di minoranza, ad esse va garantita la libertà di
esprimersi nelle sedi e con gli strumenti propri dell’Organizzazione.

Gli eventuali casi di inosservanza sono giudicati in base alle norme fissate nel presente Statuto.
Non è ammessa per garantire l’indipendenza la costituzione di correnti organizzate da partiti
politici o da altri organismi esterni alla organizzazione non è permessa la presentazione di
mozioni precongressuali o di liste di corrente.

Le organizzazioni aderenti alla UILM non possono comunque operare presso le sedi di qualsiasi
Partito o movimento politico.

Tutti gli iscritti possono concorrere alla composizione degli organi ed alla formazione delle
cariche a tutti i livelli in equilibrata rappresentanza di genere.

ART. 5 ELEZIONI DI I° e 2° GRADO

Le elezioni si distinguono in: elezioni di primo grado ed elezioni di secondo grado.

Nelle elezioni di primo grado, a livello di fabbrica, hanno diritto di voto tutti i lavoratori e
lavoratrici in possesso della tessera della UILM ed in regola con la tessera e con il pagamento dei
contributi. Il voto è diretto e segreto e non può essere espresso per interposta persona.

Nelle elezioni di secondo grado il voto è attribuito al delegato e/o alla delegata il quale dispone
di tanti voti per quanti sono gli iscritti da loro rappresentati.

La elezione in sede congressuale, ai vari livelli, del Comitato Direttivo avviene con voto palese
su lista unica concordata.

Si attivano le procedure per il voto segreto se un numero di delegati, rappresentati almeno il 20%
dei voti congressuali, lo richiede con un atto formale sottoscritto e presentato in Congresso.

In questo caso dovranno essere predisposte due o più liste contenenti ciascuna un numero massimo di
candidati pari a quello da eleggere e il Comitato Direttivo sarà eletto attribuendo alle liste un
numero di posti proporzionali ai voti riportati da ciascuna lista.

Acquisito il numero dei posti da attribuire ad ogni lista vengono proclamati eletti i candidati
che, su ogni singola lista, hanno riportato il maggior numero di voti. In caso di parità viene
proclamato eletto il candidato con la maggiore anzianità di iscrizione.

L’elezione in sede congressuale, ai vari livelli, degli altri organi dirigenti delle strutture e
dei delegati/delegate per le istanze superiori, avviene a voto palese su lista unica concordata.

ART. 6 COMITATO ELETTORALE

Per ogni elezione dovrà essere nominato un Comitato Elettorale, con il compito di:

a) garantire e controllare il corretto svolgimento delle elezioni;
b) verificare le eventuali incompatibilità;
c) rendere noti i risultati delle elezioni.

ART. 7 RICORSI

Contro eventuali irregolarità ed infrazioni che venissero commesse in sede di elezione, ogni
elettore ed ogni elettrice potrà presentare ricorso scritto, entro il termine di 5 giorni dallo
scrutinio, al Comitato Direttivo della Organizzazione Provinciale o Regionale interessata.

In seconda istanza l’elettore o l’elettrice potrà ricorrere al Comitato Direttivo Nazionale il
quale decide in via inappellabile ed a maggioranza di voti.

ART. 8 CANDIDATI

Ogni iscritto/iscritta alla Organizzazione può essere candidato/a alle elezioni delle cariche
sindacali, purché in regola con il pagamento della quota associativa.
La presentazione dei candidati o candidate non potrà essere accompagnata da mozioni di corrente.

ART. 9 PREAVVISO CONGRESSI

Delle convocazioni di ogni Congresso di Sindacato Provinciale e di Sindacato Regionale deve essere
data comunicazione alla Segreteria della UILM Nazionale e alle istanze immediatamente superiori
almeno un mese prima.

ART. 10 PARTECIPAZIONE AL CONGRESSO NAZIONALE

Ciascuna struttura che partecipa al Congresso Nazionale della UILM deve compilare il verbale delle
elezioni dei propri delegati e delegate al Congresso stesso e rimetterlo in copia alla UILM non
oltre 15 giorni dopo la data del proprio Congresso.

ART. 11 RISPETTO DELLE NORME STATUTARIE

Gli iscritti alla UILM, in particolare coloro che ricoprono cariche direttive a qualsiasi livello,
sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto, nonché ad applicare le decisioni prese dai
competenti organi federali.

ART. 12 RESPONSABILITÀ

La UILM risponde di fronte ai terzi ed in giudizio unicamente delle obbligazioni assunte dal
Segretario Generale su mandato della Segreteria Nazionale.

PARTE SECONDA

 

LA STRUTTURA DELLA UILM

ART. 13 L’ASSEMBLEA DI BASE DELLA UILM

L’Assemblea di Base della UILM è lo strumento di dibattito, di elaborazione e di verifica delle
politiche sindacali in fabbrica, nonché l’istanza fondamentale congressuale della UILM.

Essa è composta da tutti gli iscritti e le iscritte alla UILM.

Sono suoi compiti specifici:

– eleggere i delegati e le delegate al Congresso Provinciale;

– decidere, d’intesa con il sindacato Provinciale, la candidatura degli iscritti UILM per
l’elezione delle R.S.U. e degli R.L.S.;

– identificare le istanze dei lavoratori e delle lavoratrici in sede aziendale, nonché orientare le
scelte e le attività sindacali degli organismi di fabbrica;

– costituire il G.A.U. (GRUPPO AZIENDALE UILM).

L’Assemblea di Base può essere convocata dal G.A.U. o dal sindacato Provinciale, previa
comunicazione al G.A.U.

Le Assemblee di Base della UILM sono di norma aperte a tutti i lavoratori e lavoratrici. Ad esse
possono intervenire con diritto di parola i lavoratori e le lavoratrici senza scelta confederale e
i non iscritti al sindacato.

ART. 14 IL GRUPPO AZIENDALE UILM (G.A.U.)

Il G.A.U. è l’organismo di direzione politica ed organizzativo della UILM di fabbrica. Esso è
riconosciuto dalla UILM Provinciale.

Il G.A.U. si compone:

– dai candidati e candidate UILM presentati per l’elezione delle R.S.U. e R.L.S.;

– dai componenti del Comitato Direttivo Provinciale e Regionale e dell’Assemblea Nazionale,

presenti in fabbrica;

– dai componenti la commissione elettorale nelle elezioni della R.S.U. indicati dalla UILM.

Sono suoi compiti specifici:

– attivare il consenso ed il tesseramento dei lavoratori e delle lavoratrici verso la UILM;

– convocare l’Assemblea di Base degli iscritti e delle iscritte;

– rappresentare e confrontare negli organismi aziendali gli orientamenti e le scelte sindacali
dell’Assemblea degli iscritti e delle iscritte.

Il G.A.U. elegge, su proposta della Segreteria Provinciale e/o Regionale, un responsabile o una
responsabile.

Il responsabile del G.A.U. può, in accordo con il Segretario Provinciale o Regionale, disporre e
coordinare il monte ore spettante alla UILM all’interno dell’azienda.

ART. 15 IL SINDACATO PROVINCIALE

Il Sindacato Provinciale di Categoria raggruppa tutti gli iscritti e le iscritte alla UILM
nell’ambito del proprio territorio.

Sono suoi compiti specifici:

a) promuovere l’adesione dei lavoratori e delle lavoratrici alla UILM;

b) dirigere la politica sindacale e contrattuale della categoria nell’ambito del proprio
territorio;

c) definire la dislocazione delle Zone o Leghe e coordinarne il funzionamento.

ART. 16 IL SINDACATO REGIONALE

I Sindacati Provinciali costituiscono il Sindacato Regionale.

Compiti del Sindacato Regionale sono:

a) dirigere la politica sindacale della categoria nell’ambito del Territorio Regionale, quando essa
attiene a problemi di settori, comparti e politiche contrattuali. Realizzare iniziative della
categoria per lo sviluppo della programmazione regionale;

b) coordinare ed orientare le politiche organizzative dei Sindacati Provinciali, con particolare
riferimento al tesseramento, alla formazione, alla stampa, alla ricerca, alla costituzione di
Centri studi;

c) realizzare il massimo raccordo politico tra le analisi e le proposte del coordinamento delle
donne sulla condizione femminile nel lavoro e nella società; alla diffusione nel territorio della
cultura delle pari opportunità tra donne e uomini affinché diventi patrimonio comune
dell’organizzazione;

d) il Segretario Responsabile nel sindacato Regionale deve coincidere con il Segretario
Responsabile della Provincia capoluogo di Regione.

ART. 17 COORDINAMENTI REGIONALI

Il Coordinamento Regionale è costituito dalle Strutture Provinciali della stessa Regione e deve
operare in stretto rapporto con la Segreteria Nazionale.

” Composizione

I Coordinamenti Regionali sono costituiti da tutti i segretari provinciali della regione di
riferimento. Il Coordinatore Regionale, qualora non ne faccia parte, partecipa di diritto ai lavori
della Direzione Nazionale.

” Coordinatore

Il Coordinatore Regionale sarà individuato dalla Segreteria Nazionale sentiti i territori
interessati.

” Compiti

I compiti del Coordinamento Regionale sono di carattere politico e organizzativo e sono mirati al
conseguimento di una maggiore efficienza dell’azione sindacale a livello regionale.

A questo scopo, dunque, il Coordinatore Regionale:

a) tiene i rapporti con le Istituzioni Regionali;

b) tiene i rapporti sia con l’Unione Regionale UIL, sia con le altre categorie;

c) coordina le politiche organizzative dei Sindacati Provinciali, con particolare riferimento al
tesseramento e alla formazione;

d) tiene i rapporti con la FIM e la FIOM per decidere le iniziative unitarie ai livelli Regionale e
Provinciale;

e) coordina la politica sindacale e contrattuale della categoria a livello Regionale con
particolare riferimento alla contrattazione di secondo livello dell’artigianato;

f) rappresenta la categoria nel comitato regionale per l’artigianato;

g) promuove le iniziative inerenti ai progetti su formazione, salute, sicurezza ecc..

ART. 18 L’UNIONE NAZIONALE

Tutti i Sindacati Provinciali e Regionali costituiscono l’Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici
(UILM).

PARTE TERZA

 

ORGANI E ORGANISMI DELLA UILM

ART. 19 ORGANI E ORGANISMI NAZIONALI DELLA UILM

Nella composizione degli organismi si deve tenere conto della effettiva presenza delle donne, al
fine di favorire le pari opportunità.

Gli organismi della UILM sono:

– il Congresso;
– l’Assemblea Nazionale;
– il Comitato Direttivo Nazionale;
– la Direzione Nazionale;
– la Segreteria Nazionale;
– il Collegio dei Probiviri;
– il Collegio dei Revisori dei Conti.

TITOLO I – IL CONGRESSO NAZIONALE

ART. 20 COMPITI

Il Congresso Nazionale è il massimo organo della UILM a cui spettano i poteri deliberativi.

Sono suoi compiti particolari:

a) esaminare il rendiconto organizzativo e finanziario dell’Organizzazione;

b) deliberare sull’indirizzo politico che deve seguire l’Organizzazione;

c) eleggere l’Assemblea Nazionale;

d) eleggere il Comitato Direttivo Nazionale;

e) eleggere il Collegio Nazionale dei Probiviri e il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti;

f) deliberare sulle modifiche al presente statuto;

g) eleggere i delegati al Congresso Nazionale della UIL.

ART. 21 CONVOCAZIONE

Il Congresso deve essere tenuto ordinariamente ogni 4 anni ed in via straordinaria ogni qualvolta
la sua convocazione sia richiesta da almeno 2/3 dei componenti il Comitato Direttivo Nazionale o
almeno 1/3 degli iscritti alla UILM, ovvero per decadenza del Comitato Direttivo Nazionale secondo
quanto stabilito dal presente Statuto.

La data, la località e l’ordine del giorno del Congresso vengono fissati dal Comitato Direttivo
Nazionale almeno 90 giorni prima. Il Comitato Direttivo Nazionale fissa altresì, di volta in volta,
le modalità relative alla partecipazione ed al numero dei delegati in proporzione al numero degli
organizzati in regola con il pagamento delle quote associative e dei contributi.

Il Congresso è valido in prima convocazione quando vi siano rappresentati, tramite i delegati, i
2/3 degli iscritti, ed in seconda convocazione quando sia rappresentato 1/3 degli iscritti.

ART. 22 NON CUMULABILITÀ DELLE DELEGHE

Non è ammesso il cumulo delle deleghe.

In caso di impossibilità del delegato effettivo a partecipare al Congresso, subentra il delegato
supplente nell’ordine di elezione.

Ogni altro trasferimento di delega potrà avvenire, solo in sede congressuale, verso altro delegato
appartenente alla stessa Struttura di elezione.
Non è consentito, in questo caso, il cumulo di più di 2 deleghe.

ART. 23 COMPOSIZIONE

Al Congresso Nazionale partecipano:

a) con diritto di voto i delegati eletti dai Congressi Provinciali e Regionali;

b) con il diritto di parola i membri del Comitato Direttivo Nazionale, del Collegio Nazionale dei
Probiviri, del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, ove non siano stati eletti delegati.

Le modalità di votazione vengono definite di volta in volta dal Comitato Direttivo Nazionale
uscente attraverso un regolamento congressuale.

TITOLO II – L’ASSEMBLEA NAZIONALE

ART. 24 DEFINIZIONE E COMPITI

L’Assemblea Nazionale è l’organo di dibattito e di confronto a cui è affidata la verifica della
linea politica generale della Organizzazione.

L’Assemblea Nazionale:

a) fissa gli orientamenti generali sui temi della politica sindacale e delle politiche per il
perseguimento delle pari opportunità;

b) definisce i criteri inerenti ai rapporti interni alla organizzazione, verso la Confederazione e
verso le altre organizzazioni sindacali.

ART. 25 COMPOSIZIONE

L’Assemblea Nazionale è composta da 395 componenti che vengono nominati con voto palese dal
Congresso.

Esso è formato:

– dai componenti il Comitato Direttivo Nazionale;

– dai rappresentati delle strutture provinciali che non fanno parte del Comitato Direttivo
Nazionale;

– da una quota di delegati di fabbrica fino a concorrenza del numero complessivo.

Partecipano di diritto all’Assemblea Nazionale i componenti del Coordinamento Nazionale Quadri.

ART. 26 CONVOCAZIONE

L’Assemblea Nazionale è convocata almeno una volta l’anno dal Comitato Direttivo Nazionale che ne
fissa l’Ordine del Giorno.

In via straordinaria può essere convocata su iniziativa motivata della Direzione Nazionale.

TITOLO III – IL COMITATO DIRETTIVO NAZIONALE

ART. 27 DEFINIZIONE E COMPITI

Il Comitato Direttivo Nazionale è l’organo di direzione della UILM che tra un Congresso e l’altro,
è responsabile della pratica attuazione dei deliberati del Congresso.

Sono suoi compiti specifici:

a) convocare il Congresso Nazionale fissandone le modalità di svolgimento;

b) eleggere al suo interno il Segretario Generale, la Segreteria Nazionale e la Direzione
Nazionale;

c) eleggere al suo interno il Presidente;

d) eleggere i componenti la commissione organizzativa;

e) amministrare il patrimonio sociale, attraverso i rendiconti finanziari annuali;

f) deliberare in materia di contribuzione ordinaria e straordinaria;

g) decidere le sanzioni disciplinari nei confronti dei suoi componenti.

ART. 28 CONVOCAZIONE

Il Comitato Direttivo Nazionale si riunisce ordinariamente 2 volte l’anno. E’ convocato dal
Presidente in stretto rapporto con la Segreteria Nazionale che ne fissa la data, la località e
l’ordine del giorno almeno 15 giorni prima. In caso di urgenza tale termine può essere ridotto a 5
giorni.

Esso può essere convocato in via straordinaria:

– ogni qualvolta la Segreteria Nazionale o la Direzione Nazionale lo ritengano necessario;
– quando lo richieda 1/3 dei suoi componenti;
– quando lo richieda 1/3 delle strutture Provinciali.

Le riunioni sono valide quando siano presenti almeno la metà più uno dei componenti.
Le deliberazioni sono valide a maggioranza dei voti.
Per le delibere, relative ad elezioni ed alla approvazione dei rendiconti, è necessaria la
maggioranza assoluta dei componenti.

ART. 29 COMPOSIZIONE

Il Comitato Direttivo Nazionale è composto da 103 componenti.
Oltre i componenti effettivi, fanno parte di diritto del Comitato Direttivo Nazionale, senza
diritto di voto, i componenti del Collegio Nazionale dei Probiviri e del Collegio Nazionale dei
Revisori dei Conti.

Il Comitato Direttivo Nazionale può deliberare sostituzioni di suoi componenti decaduti a qualsiasi
titolo; in questo caso le sostituzioni avvengono con i candidati provenienti dalle stesse
strutture. Potranno essere effettuate cooptazioni, a maggioranza assoluta dei componenti del
Comitato Direttivo Nazionale.

La somma delle sostituzioni e delle cooptazioni non potrà superare il 50%, in tal caso l’organismo
decade e si dovrà procedere alla convocazione straordinaria del Congresso.

TITOLO IV – LA DIREZIONE NAZIONALE

ART. 30 DEFINIZIONE E COMPITI

La Direzione Nazionale è l’organismo di verifica della attuazione delle decisioni del Comitato
Direttivo Nazionale e ad esso risponde del suo operato.

Sono suoi compiti specifici:

a) orientare le scelte relative ai rapporti interni e con la UIL;

b) assicurare il coordinamento della contrattazione e delle decisioni relative ai
settori produttivi;

c) amministrare il patrimonio sociale;

d) promuovere l’azione disciplinare verso i componenti del Comitato Direttivo
Nazionale e decidere sulle gestioni straordinarie delle strutture nei casi previsti dal presente
Statuto.

ART. 31 COMPOSIZIONE

La Direzione Nazionale è composta da 23 componenti.
Essa è formata:

– dalla Segreteria Nazionale;
– da componenti proposti dalla Segreteria Nazionale.

Partecipano di diritto ai lavori della Direzione Nazionale:

– il Presidente del Comitato Direttivo Nazionale;
– il Presidente dell’Assemblea Nazionale;
– l’Apparato Nazionale.

ART. 32 CONVOCAZIONE

La Direzione Nazionale è convocata dalla Segreteria Nazionale che ne indica la data, la località,
l’ordine del giorno.

TITOLO V – LA COMMISSIONE ORGANIZZATIVA NAZIONALE

ART. 33 DEFINIZIONE E COMPITI

La Commissione Organizzativa è l’organismo di verifica e di controllo del rispetto dei principi di
responsabilità patrimoniale delle strutture di Categoria ai vari livelli.

Sono suoi compiti specifici:

a) le procedure di controllo dell’attività amministrativa delle strutture Provinciali e Regionali
ai fini di cui sopra;

b) in particolare, effettuare tutti i controlli di carattere amministrativo, necessari a garantire
l’osservanza degli obblighi di cui ai successivi artt. 60 e 61, anche con poteri ispettivi nei casi
di irregolarità emergenti dall’esame dei rendiconti.

Nei casi gravi di violazione, la Commissione potrà agire con carattere d’urgenza ricorrendo al
commissariamento ad acta.

Le decisioni saranno comunque sottoposte a ratifica della Direzione Nazionale.

ART. 34 COMPOSIZIONE E CONVOCAZIONE

La Commissione Organizzativa è eletta tra i componenti del Comitato Direttivo Nazionale cui
risponde del suo operato.

La Commissione è composta da 10 componenti ed è presieduta dal Segretario Nazionale responsabile
dell’Organizzazione.

La Commissione Organizzativa è convocata dalla Segreteria Nazionale o su richiesta di almeno 1/3
dei suoi componenti.

TITOLO VI – ALTRI ORGANI E ORGANISMI NAZIONALI

ART. 35 LA SEGRETERIA NAZIONALE – COMPOSIZIONE E COMPITI

La Segreteria Nazionale provvede alla esecuzione delle decisioni del Comitato Direttivo Nazionale;
assicura la direzione operativa delle attività dell’Unione Nazionale; delibera sulle questioni che
hanno carattere di urgenza e coordina l’iniziativa con i Sindacati Provinciali e Regionali, con le
Federazioni Nazionali di altre categorie, con la Confederazione UIL e con i Sindacati
Internazionali. La Segreteria convoca il CDN, la Direzione Nazionale, la Commissione Organizzativa.
La Segreteria Nazionale è composta dal Segretario Generale e da un numero di componenti stabilito
dal Comitato Direttivo Nazionale.

La Segreteria Nazionale funziona collegialmente e le decisioni possono essere prese a maggioranza.
In caso di parità prevale il voto del Segretario Generale.

La Segreteria Nazionale risponde del suo operato al Comitato Direttivo Nazionale.

ART. 36 IL SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario Generale coordina i lavori della Segreteria e rappresenta la UILM di fronte a terzi e
in giudizio.

ART. 37 IL COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri si compone di 7 componenti eletti dal Congresso Nazionale.

Non sono eleggibili gli iscritti che abbiano cariche direttive ed esecutive negli organismi
Nazionali di categoria. I componenti effettivi del Collegio partecipano, senza diritto di voto,
alle riunioni del Comitato Direttivo Nazionale.

Il Collegio elegge al suo interno il Presidente.

Il Collegio è competente ad esaminare:

– in prima istanza i ricorsi presentati, entro il termine di 15 giorni, avverso provvedimenti presi
dal Comitato Direttivo Nazionale e dalla Direzione Nazionale;

– in seconda istanza i ricorsi presentati, entro il termine di 15 giorni, avverso i giudizi emessi
dai Collegi dei Probiviri delle strutture Provinciali e/o Regionali.

Il Collegio Nazionale dei Probiviri è tenuto ad esprimere, pena la decadenza del provvedimento
impugnato, il suo giudizio nel termine perentorio di 30 giorni dalla ricezione del ricorso.

ART. 38 IL COLLEGIO NAZIONALE DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di 4 componenti eletti dal Congresso.
Il Collegio elegge al suo interno il Presidente.
I componenti effettivi del Collegio dei Revisori dei Conti partecipano senza diritto di voto ai
lavori del Comitato Direttivo Nazionale.
I componenti del Collegio non possono rivestire cariche direttive ed esecutive negli Organismi
Nazionali.

Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di controllare 2 volte l’anno, di norma ogni 6
mesi, ed ogni qualvolta lo ritenga opportuno, i documenti amministrativi e la regolarità di tutte
le spese, proponendo alla Segreteria i miglioramenti contabili che ritenga opportuni e segnalando
le eventuali deficienze.

Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti può disporre, su delibera della Direzione Nazionale,
controlli sulla regolarità della amministrazione dei Sindacati Provinciali e Regionali.
Il Collegio presenta altresì al Congresso una relazione sul rendiconto amministrativo e finanziario
della UILM nel periodo tra un Congresso e l’altro.

ART. 39 L’APPARATO NAZIONALE

I componenti dell’Apparato Nazionale, in funzione dell’incarico ricoperto e per il tempo di durata
dello stesso, partecipano ai lavori dei Comitato Direttivo Nazionale e della Direzione Nazionale,
sempre che non siano già eletti.

TITOLO VII – IL SINDACATO REGIONALE

ART. 40 ORGANI DEL SINDACATO REGIONALE

Sono Organi del sindacato Regionale:

– il Congresso;
– il Comitato Direttivo;
– il Comitato Esecutivo;
– la Segreteria;
– il Collegio dei Probiviri;
– il Collegio dei Revisori dei Conti.

ART. 41 IL CONGRESSO REGIONALE – COMPITI

Il Congresso:

a) esamina e discute le attività del Sindacato Regionale sulla base della relazione del Comitato
Direttivo uscente;

b) stabilisce gli indirizzi politici ai quali si dovrà ispirare l’azione futura del Sindacato
nell’ambito della Categoria e della Confederazione;

c) esamina il rendiconto organizzativo e finanziario;

d) elegge il Comitato Direttivo Regionale;

e) elegge il Collegio dei Revisori dei Conti;

f) elegge il Collegio dei Probiviri;

g) elegge i delegati al Congresso Nazionale UILM;

h) elegge i delegati al Congresso della Unione Regionale UIL.

ART. 42 IL CONGRESSO REGIONALE – CONVOCAZIONE

Il Congresso Regionale ha luogo normalmente in preparazione del Congresso Nazionale della UILM e
del Congresso della Unione Regionale. Esso può inoltre essere convocato su richiesta di almeno 2/3
dei componenti il Comitato Direttivo Regionale.

ART. 43 IL CONGRESSO REGIONALE – COMPOSIZIONE

Al Congresso Regionale partecipano:

– con diritto di voto tutti i delegati eletti nei Congressi Provinciali;
– con diritto di parola i componenti degli organismi regionali uscenti, ove non siano stati eletti
ed i componenti del Comitato Direttivo espressi nell’ambito regionale.

ART. 44 IL COMITATO DIRETTIVO REGIONALE – COMPITI

Il Comitato Direttivo Regionale è l’organo di direzione politica tra un Congresso e l’altro.

Sono suoi compiti specifici:

a) convocare il Congresso Regionale fissandone le modalità di svolgimento;

b) eleggere al suo interno l’Esecutivo, la Segreteria Regionale ed il Segretario Responsabile;

c) approvare annualmente i rendiconti;

d) decidere le sanzioni disciplinari nei confronti dei suoi componenti. Il Comitato Direttivo
Regionale si riunisce almeno due volte l’anno. Esso può essere convocato in via straordinaria
quando richiesto da 1/3 dei suoi componenti o 1/3 delle strutture territoriali.

Per le delibere, relative ad elezioni ed all’approvazione dei rendiconti, è necessaria la
maggioranza assoluta dei componenti.

ART. 45 IL COMITATO ESECUTIVO

Il Comitato Esecutivo ha il compito di attuare le decisioni del Comitato Direttivo. E’ formato da
un numero di componenti stabiliti dal Comitato Direttivo.

Partecipano ai lavori del Comitato Esecutivo, con voto consultivo, i componenti dell’apparato
Regionale, ove non siano eletti.

ART. 46 LA SEGRETERIA REGIONALE

Il numero dei componenti della Segreteria Regionale è deciso dal Comitato Direttivo, non può essere
comunque inferiore a 3 compreso il Segretario Responsabile. Compito della Segreteria è dirigere
l’attività del Sindacato Regionale, coordinandola con quella dei Sindacati Provinciali di categoria
e dei Sindacali Regionali delle altre categorie e della Unione Regionale.

ART. 47 IL COLLEGIO REGIONALE DEI PROBIVIRI

Il Collegio Regionale dei Probiviri è composto da 3 componenti effettivi e da 3 supplenti ed è
eletto dal Congresso.
Elegge al suo interno il Presidente.

Il Collegio Regionale dei Probiviri è l’organo competente ad esaminare in prima istanza, il
ricorso, presentato entro 15 giorni, avverso provvedimenti disciplinari presi dal Comitato
Direttivo Regionale.

Il Collegio Regionale dei Probiviri è tenuto ad esprimere, pena la decadenza del provvedimento
impugnato, il suo giudizio nel termine perentorio di 30 giorni dalla ricezione del ricorso.
I Probiviri non possono ricoprire cariche direttive nel Sindacato Regionale.

ART. 48 IL COLLEGIO REGIONALE DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti è composto da 3 componenti effettivi e da 3 supplenti
ed è eletto dal Congresso.
Elegge al suo interno il Presidente.

Il Collegio provvede almeno ogni anno, ed ogni qualvolta lo ritenga opportuno, al controllo dei
libri contabili e ne riferisce al Comitato Direttivo con apposito verbale, che deve essere inviato
alla Segreteria Nazionale.

Il Collegio presenta altresì al Congresso una relazione sulla propria attività tra un Congresso e
l’altro.

I componenti il Collegio non possono ricoprire cariche direttive nel Sindacato Regionale.

TITOLO VIII – IL SINDACATO PROVINCIALE

ART. 49 ORGANI DEL SINDACATO PROVINCIALE

Sono organi del Sindacato Provinciale:

– il Congresso;
– il Comitato Direttivo;
– il Comitato Esecutivo;
– la Segreteria;
– il Collegio dei Probiviri;
– il Collegio dei Revisori dei Conti.

ART. 50 IL CONGRESSO PROVINCIALE – COMPITI

Il Congresso Provinciale:

a) esamina e discute l’attività del sindacato sulla base della relazione del Comitato Direttivo
uscente;

b) stabilisce gli indirizzi cui si dovrà ispirare l’azione futura del Sindacato, nell’ambito delle
scelte di politica sindacale della Categoria e della Confederazione;

c) esamina il rendiconto organizzativo e finanziario;

d) elegge il Comitato Direttivo Provinciale;

e) elegge il Collegio Provinciale dei Revisori dei Conti;

f) elegge il Collegio Provinciale dei Probiviri;

g) elegge i delegati al Congresso Regionale ed al Congresso Nazionale;

h) elegge i delegati al Congresso della Camera Sindacale Provinciale e al Congresso dell’Unione
Regionale.

ART. 51 IL CONGRESSO PROVINCIALE – CONVOCAZIONE

Il Congresso del Sindacato Provinciale ha luogo normalmente in preparazione del Congresso Nazionale
della UILM e della Camera Sindacale Provinciale. Esso può inoltre essere convocato in via
straordinaria su decisione dei 2/3 dei componenti il Comitato Direttivo, o di 1/3 degli iscritti e,
comunque, nell’ipotesi di decadenza del Comitato Direttivo.

ART. 52 IL CONGRESSO PROVINCIALE – COMPOSIZIONE

Al Congresso partecipano:

– con diritto di voto tutti i delegati regolarmente eletti nelle assemblee di fabbrica o di zona
sulla base del numero degli iscritti in regola con il pagamento delle quote sindacali;

– con diritto di parola i componenti degli organismi uscenti, ove non siano eletti delegati, ed i
componenti del Direttivo Regionale, dell’assemblea Nazionale eletti nell’ambito territoriale.

ART. 53 IL COMITATO DIRETTIVO PROVINCIALE – COMPOSIZIONE E COMPITI

Il Comitato Direttivo del Sindacato Provinciale è l’organo di direzione politica tra un Congresso e
l’altro.

Sono suoi compiti specifici:

a) convocare il Congresso Provinciale fissandone le modalità di svolgimento;

b) eleggere al suo interno il Comitato Esecutivo, la Segreteria Provinciale ed il Segretario
responsabile al quale dovrà essere consegnata copia del presente statuto, che il medesimo dovrà
dichiarare di conoscere bene, in particolare con riferimento a quanto disposto dalle norme che
disciplinano i limiti del mandato (artt. 60 e 61);

c) approvare annualmente i rendiconti;

d) decidere le sanzioni disciplinari nei confronti dei suoi componenti.

Esso si riunisce di norma una volta ogni 2 mesi, e comunque almeno 6 volte l’anno.
Esso può essere convocato in via straordinaria quando richiesto da 1/3 dei suoi componenti.
Le riunioni del Comitato Direttivo sono valide con l’intervento di almeno la metà più uno dei suoi
componenti e le sue deliberazioni sono valide a maggioranza dei presenti.

Partecipano alle riunioni del Comitato Direttivo, senza diritto di voto, i componenti eletti del
Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti.

ART. 54 IL COMITATO ESECUTIVO PROVINCIALE

Di norma a livello territoriale è costituito il Comitato Esecutivo che ha il compito di attuare le
decisioni del Comitato Direttivo. Esso è formato da un numero di componenti stabilito dal Comitato
Direttivo.

Partecipano ai lavori del Comitato Esecutivo, i componenti dell’apparato Provinciale ove non siano
eletti.

ART. 55 LA SEGRETERIA PROVINCIALE

Il numero dei componenti la Segreteria Provinciale è deciso dal Comitato Direttivo, non può essere
comunque inferiore a 3 compreso il Segretario Responsabile.

ART. 56 IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri del Sindacato Provinciale è composto da 3 componenti effettivi e da 3
supplenti ed è eletto dal Congresso.
Elegge al suo interno il Presidente.

Il Collegio dei Probiviri è l’Organo competente a giudicare in prima istanza, il ricorso,
presentato entro 15 giorni avverso provvedimenti disciplinari presi dal Comitato Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri è tenuto ad esprimere, pena la decadenza del provvedimento impugnato, il
suo giudizio nel termine perentorio di 30 giorni dalla ricezione del ricorso.

I Probiviri non possono ricoprire cariche direttive nel Sindacato Provinciale.

ART. 57 IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti del Sindacato Provinciale è composto da 3 componenti effettivi e
da 3 supplenti ed è eletto dal Congresso.
Elegge al suo interno il Presidente.

Il Collegio provvede almeno ogni anno, ed ogni qualvolta lo ritenga opportuno, a controllare la
regolarità dei documenti contabili e ne riferisce al Comitato Direttivo con apposito verbale, che
dovrà essere inviato alla Segreteria Nazionale.

Il Collegio presenta altresì al Congresso una relazione sull’attività svolta tra un Congresso e
l’altro.

I componenti del Collegio non possono ricoprire cariche direttive nel Sindacato Provinciale.

PARTE QUARTA

 

RAPPORTI INTERNI E NORME GENERALI

ART. 58 TERMINI DI CONVOCAZIONE

Salvo casi di particolare urgenza tutti gli Organismi devono essere convocati, nei tempi previsti
con comunicazione dell’Ordine del Giorno, almeno tre giorni prima.

ART. 59 SOSPENSIONE E DECADENZA DAGLI INCARICHI

Si intendono sospesi dalle cariche ricoperte negli organismi ai vari livelli quei componenti nei
confronti dei quali siano stati proposti provvedimenti disciplinari previsti dal presente Statuto.

La sospensione decadrà automaticamente qualora il giudizio del Collegio dei Probiviri sia
favorevole al componente stesso, ovvero la sospensione sarà automaticamente trasformata in
decadenza qualora il giudizio espresso sia negativo. I tempi della sospensione devono essere in
coerenza con quelli previsti dagli artt. 65, 66 e 67 del presente Statuto.

Si intendono inoltre automaticamente decaduti quei componenti che per tre volte consecutive senza
avere addotto giustificazioni, non partecipino alle riunioni o che non rinnovino la tessera di
iscrizione al Sindacato.

ART. 60 RAPPORTI AMMINISTRATIVI

I sindacati Provinciali ed i Sindacati Regionali sono organismi giuridicamente ed
amministrativamente autonomi che rispondono delle obbligazioni assunte nella persona del proprio
Segretario Responsabile.

Le strutture suddette o le persone che le rappresentano sono responsabili per le obbligazioni da
esse direttamente assunte verso chiunque e non potranno per qualsiasi titolo o causa o in specie
per il fatto dell’adesione o della dipendenza dalla UILM, chiedere di essere sollevate dalla
stessa.

E’ fatto obbligo ai Sindacati Provinciali e Regionali di approvare il rendiconto consuntivo e
preventivo entro il 31 marzo di ogni anno e di inviarne copia alla Commissione Nazionale di
Organizzazione, sottoscritta dal Segretario responsabile e dal Segretario amministrativo per
attestarne la veridicità, entro il 15 aprile di ogni anno.

Il rendiconto consuntivo dovrà essere composto da un conto economico e da uno stato patrimoniale,
dai quali dovranno risultare con chiarezza e precisione la situazione patrimoniale
dell’organizzazione, nonché tutte le entrate e le uscite.

Alla copia del rendiconto, da inviarsi alla Commissione Nazionale di Organizzazione dovrà essere
allegato un elenco dei dipendenti e dei collaboratori a qualunque titolo della struttura
Provinciale e/o Regionale e una copia della documentazione attestante l’adempimento, da parte delle
strutture Provinciali e/o Regionali, ad ogni obbligo di natura fiscale e specificatamente a quelli
di sostituto d’imposta, nonché agli obblighi previdenziali.

La Direzione Nazionale può predisporre controlli di natura amministrativa sui Sindacati Provinciali
e Regionali per verificare l’esattezza dei rendiconti e delle comunicazioni amministrative
presentate.

Tali attività, come quella di disporre eventuali interventi di natura finanziaria a favore dei
Sindacati Provinciali e Regionali, costituiscono normale forma di assistenza propria della UILM
senza assunzione di corresponsabilità.

La Segreteria Nazionale è tenuta a presentare ogni anno al Comitato Direttivo il rendiconto della
Unione Nazionale specificato per capitoli e dettagliato in ogni voce per le entrate ed uscite.
Per tutti gli atti amministrativi deve essere prevista la firma nella persona del Segretario
Generale e/o di altro Segretario incaricato per l’amministrazione, sulla base delle decisioni del
Direttivo competente.

Tutte le operazioni di traenza sui conti correnti bancari o postali comunque aperti dalle strutture
della UILM di qualsiasi livello devono essere effettuate esclusivamente con doppia firma congiunta.

ART. 61 RESPONSABILITÀ DEI SEGRETARI PROVINCIALI

E’ fatto divieto ai Sindacati Provinciali e/o Regionali e per essi ai rispettivi Segretari
Responsabili di contrarre obbligazioni in misura eccedente le risorse finanziarie di rispettiva
competenza.

Il Segretario Provinciale e/o Regionale sarà responsabile anche nei confronti di terzi – in uno, si
intende con il patrimonio della rispettiva organizzazione – degli obblighi derivanti da norme di
legge o di natura pattizia (prima fra tutti quelli fiscali e previdenziali), afferenti l’attività
svolta dalla struttura provinciale e/o regionale.

Il Segretario Provinciale e/o Regionale, in via di regresso nei confronti dell’organizzazione
sindacale per le obbligazioni assunte in violazione alle disposizioni che precedono, sarà comunque
tenuto a rimborsarla per tutte le sopravvenienze passive che all’organizzazione sindacale dovessero
derivare per effetto di atti ed omissioni a lui imputabili (quali, sempre a mero titolo
esemplificativo, il mancato assolvimento ad oneri fiscali e previdenziali).

ART. 62 DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ

Il Segretario Responsabile, all’atto della sua elezione dovrà sottoscrivere un verbale in cui
dichiara di conoscere lo Statuto, ed in particolare gli articoli 60 e 61, e tale verbale dovrà
essere inviato alla Segreteria Nazionale entro 15 giorni dalla sua elezione.

ART. 63 QUOTE SINDACALI CONTRIBUZIONE ORDINARIA

Tutti gli iscritti alla UILM hanno l’obbligo del pagamento delle quote sindacali, con il
conseguente diritto di avere la tessera UIL.
La contribuzione dovrà essere versata alle strutture della UILM di competenza, le quali hanno
l’obbligo del pagamento delle quote deliberate di anno in anno dal Comitato Centrale della UIL e
dal Comitato Direttivo Nazionale della UILM, tramite la UILM Nazionale.

ART. 64 CONTRIBUZIONE STRAORDINARIA

La UILM su delibera, con maggioranza qualificata dei 2/3 del proprio Comitato Direttivo può fissare
contributi straordinari a carico dei Sindacati Provinciali e Regionali.

ART. 65 GESTIONE STRAORDINARIA

L’intervento per la gestione straordinaria ai vari livelli deve essere deciso a maggioranza dei 2/3
dei componenti della Direzione Nazionale o del Comitato Direttivo della Struttura competente,
quando si verifichino i seguenti casi:

a) inesistenza o provata inefficienza di un Organo Dirigente;

b) incapacità ad esprimere la Segreteria;

c) non funzionamento degli organi dirigenti;

d) esistenza di un’azione esterna incompatibile con gli indirizzi approvati dagli Organi Statutari,
capace di provocare disorientamenti e disgregazione, danneggiando il prestigio della
Organizzazione;

e) Congresso convocato e svolto senza il rispetto delle norme statutarie;

f) irregolarità amministrative recanti grave danno alla Organizzazione;

g) gestione da parte della Segreteria del Sindacato Provinciale e Regionale in modo contrario ai
principi di democrazia sindacale contenuti nello Statuto;

h) mancato rispetto degli indirizzi adottati dagli organi Statutari in caso di vertenze a carattere
Nazionale.

In caso di gestione straordinaria l’Unione Nazionale interviene sui Sindacati Provinciali sentito
il parere del Sindacato Regionale, della Camera Sindacale e della Unione Regionale UIL.

La gestione straordinaria si esplica mediante la nomina di un Comitato di Reggenza o di un
Commissario.

La gestione straordinaria è immediatamente operativa.

Ricorso avverso può essere presentato al Comitato Direttivo che deve decidere entro 1 mese dal suo
ricevimento.

La gestione straordinaria ha la durata massima di 6 mesi, in casi eccezionali di 1 anno.

ART. 66 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E NORME

A carico del lavoratore iscritto alla UILM resosi responsabile di atti in contrasto con la lettera
e lo spirito del presente statuto possono essere assunti i seguenti provvedimenti:

a) richiamo scritto;
b) sospensione da 1 a 6 mesi dall’iscrizione;
c) destituzione dalla carica sindacale;
d) espulsione dalla Organizzazione con ritiro della tessera.

In caso di particolare gravità e urgenza gli organi competenti possono sospendere cautelativamente
l’iscritto in attesa della definizione del provvedimento.

Il provvedimento viene deciso dall’Organo Direttivo della struttura alla quale l’iscritto
appartiene. Il provvedimento di espulsione deve essere preso da detto Organo a maggioranza assoluta
dei componenti.

Nel caso in cui l’iscritto è componente di più di un organismo, la decisione del provvedimento deve
essere presa dall’organismo di maggiore livello.

In tal caso la struttura di appartenenza trasmetterà alla struttura di cui sopra tutta la
documentazione avendo tale struttura ogni facoltà di decisione che comunque dovrà essere assunta
entro un mese dalla data di acquisizione della documentazione, pena la decadenza del procedimento.

All’iscritto è data facoltà di ricorso entro 15 giorni dalla data di adozione del provvedimento.

ART. 67 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI – PROCEDURE

Gli organi abilitati a decidere nelle forme previste dall’articolo precedente debbono essere
convocati con l’indicazione esplicita nell’Ordine del Giorno della forma di provvedimento
disciplinare proposto nonché della indicazione dell’iscritto e delle motivazioni cui si riferisce
tale provvedimento.

Copia della convocazione dell’organo con l’Ordine del Giorno deve essere spedita con raccomandata
all’iscritto oggetto di possibile sanzione.

Anche gli addebiti, specificati nei loro aspetti essenziali, devono essere comunicati all’iscritto
mediante lettera raccomandata.

Di norma la comunicazione degli addebiti deve avvenire almeno 15 giorni prima della data di
convocazione dell’organo abilitato a decidere le sanzioni disciplinari. La data considerata valida
è quella del timbro postale della comunicazione degli addebiti.

L’interessato ha il diritto di fornire controdeduzioni scritte all’organo chiamato a decidere.

ART. 68 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI – RICORSI

La comunicazione del provvedimento disciplinare adottato deve essere spedita all’iscritto a mezzo
raccomandata entro il termine perentorio di cinque giorni dalla data della decisione dell’organo.

Entro il termine massimo di sette giorni dalla data in cui è stata ricevuta la comunicazione del
provvedimento disciplinare, l’iscritto ha facoltà di presentare ai Probiviri ricorso avverso al
provvedimento. Su sua richiesta è fatto obbligo al Collegio dei Probiviri convocarlo per le
eventuali controdeduzioni.

La prima istanza di ricorso è quella dei Probiviri della stessa struttura che ha emesso il
provvedimento; in caso di prosecuzione del ricorso, dopo l’esito di prima istanza, si passa ai
Probiviri della struttura immediatamente superiore.

ART. 69 INCOMPATIBILITÀ INTERNE E FUNZIONALI

La carica di componente della Segreteria Nazionale UILM è incompatibile con la carica di Segretario
Confederale, di componente la Segreteria della Camera Sindacale Provinciale e della Unione
Regionale o di altra Unione di categoria.

Del Comitato Direttivo della UILM non possono inoltre far parte i Segretari Generali della Camera
Sindacale Provinciale, della Unione Regionale ed i Segretari Confederali.

Le cariche di Segretario Responsabile del Sindacato Provinciale e del Sindacato Regionale di
categoria sono incompatibili con le cariche di Segretario Responsabile della Camera Sindacale
Provinciale e della Unione Regionale.

Non possono far parte della Segreteria del Sindacato Provinciale e del Sindacato Regionale di
categoria il Segretario Responsabile della Camera Sindacale Provinciale e della Unione Regionale.

Non possono essere candidati alla carica di Segretario Generale, Segretario Responsabile o di
componente la Segreteria nelle strutture sindacali della UILM coloro che al momento della
candidatura abbiano superato il sessantacinquesimo (65°) anno di età.

ART. 70 INCOMPATIBILITÀ ESTERNE

Le cariche esecutive di partito e della UILM, ai rispettivi livelli, sono tra loro incompatibili.

La carica di componente degli Organi elettivi a tutti i livelli dell’Organizzazione è incompatibile
con i mandati elettivi di Parlamentare europeo, Parlamentare nazionale, di Consigliere, componente
di Consiglio o Assemblea Regionale, Consiglio Provinciale, Consiglio Comunale nei comuni con
popolazione superiore ai 15.000 (quindicimila) abitanti e di componente il Governo, la Giunta
Regionale, Provinciale o Comunale.

La candidatura a componente il Parlamento europeo, il Parlamento nazionale, il Consiglio (o
assemblea) o la Giunta Regionale, il Consiglio o la Giunta Provinciale e – per i Comuni con
popolazione superiore a 15.000 (quindicimila) abitanti – la candidatura a componente il Consiglio
Comunale, a Sindaco o la nomina a componente la Giunta Comunale, comporta la sospensione dagli

Organi statutari e la decadenza dagli incarichi sindacali esecutivi di qualsiasi livello.
Per i comuni con popolazione fino a 15.000 (quindicimila) abitanti l’elezione alla carica di
Sindaco o la nomina a componente della Giunta Comunale comporta la decadenza automatica dagli
incarichi sindacali esecutivi di qualsiasi livello.

ART. 71 REGOLAMENTI PER LA SECONDA AFFILIAZIONE

Per regolare il funzionamento degli organi statutari o per rispondere a specifiche situazioni
(seconde affiliazioni) possono essere istituiti regolamenti sulla base delle norme dello statuto
UIL e dello Statuto della Unione Confederale Quadri UIL.

I regolamenti approvati a maggioranza dei 2/3 dei componenti il Comitato Direttivo hanno valore
statutario.

ART. 72 MODIFICHE STATUTARIE

Il presente statuto non può essere modificato che dal Congresso Nazionale.

Le modifiche devono essere approvate a maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto al voto.

Le proposte di modifica allo Statuto, approvate ai rispettivi Congressi Provinciali e/o Regionali,
devono essere inviate alla Segreteria Nazionale almeno 15 giorni prima della effettuazione del
Congresso Nazionale.

ART. 73 APPLICABILITÀ DELLE NORME

Le norme contenute nel presente Statuto, che dovessero risultare in contrasto con quelle contenute
nello Statuto della UIL, potranno essere omogeneizzate dal Comitato Direttivo Nazionale UILM, dopo
apposita verifica effettuata dalla Segreteria Nazionale UILM.

Le situazioni non previste dal presente Statuto sono regolate dallo Statuto Confederale UIL per
quanto applicabili.